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CBD: che cos’è esattamente?

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CBD: che cos’è esattamente?

CBD significa cannabidiolo. Proviene dalla pianta di canapa, ma non è la stessa cosa del THC e non dovrebbe essere confuso automaticamente con il classico effetto psicoattivo della cannabis.
CBD Cannabidiolo Canapa Svizzera
CBD canapa e prodotto al cannabidiolo in una scena neutrale da Vape.ch
Il CBD viene spesso confuso con la cannabis in generale. Sono decisivi cannabinoide, contenuto di THC, categoria del prodotto e quadro legale.
In breve
CBD significa cannabidiolo.
Il CBD non è la stessa cosa del THC.
In Svizzera sono decisivi soprattutto il contenuto di THC e la categoria del prodotto.
La canapa è una pianta versatile. Dalla canapa si possono ottenere fibre, tessuti, carta, materiali da costruzione, materie prime alimentari e diversi prodotti a base di cannabis. Molte persone, però, quando sentono parlare di canapa pensano prima di tutto alla cannabis come sostanza psicoattiva. Ed è proprio qui che nasce la confusione intorno al CBD.
Il CBD è un componente della pianta di canapa. Il nome completo è cannabidiolo. Come il THC, appartiene ai cosiddetti cannabinoidi. La differenza decisiva: il THC è la sostanza principalmente responsabile dell’effetto psicoattivo della cannabis. Il CBD, invece, non viene equiparato al classico effetto della cannabis.
La classificazione più importante
Il CBD non è automaticamente una “droga”, un “medicamento” o un “prodotto naturale innocuo”. Sono decisivi prodotto, contenuto di THC, utilizzo e classificazione legale.

Che cos’è il CBD?

CBD significa cannabidiolo. È presente naturalmente nella pianta di canapa e può essere estratto dalla canapa. I prodotti CBD esistono in forme molto diverse: fiori, oli, cosmetici, liquidi, prodotti aromatici o prodotti con un’altra destinazione d’uso.
Proprio per questo il CBD non dovrebbe essere valutato solo in base al nome. Un olio CBD, un liquido CBD, un fiore CBD e un prodotto medico a base di cannabis non sono automaticamente la stessa cosa dal punto di vista legale o pratico.

CBD e THC: la differenza

THC significa tetraidrocannabinolo. È il componente psicoattivo più noto della cannabis. Il CBD è un altro cannabinoide e non viene utilizzato per un effetto psicoattivo. Molti fraintendimenti nascono perché entrambe le sostanze provengono dalla stessa famiglia di piante.
Per i consumatori è importante sapere che un prodotto CBD può comunque contenere tracce o piccole quantità di THC. In Svizzera il contenuto di THC è quindi un limite legale centrale.
CBD
Cannabidiolo, non la tipica sostanza psicoattiva della cannabis.
THC
Tetraidrocannabinolo, principale sostanza psicoattiva della cannabis.

Come si classifica il CBD in Svizzera?

In Svizzera vale questa regola: i prodotti a base di cannabis sono consentiti solo se contengono meno dell’1 per cento di THC. Da qui però non diventa tutto automaticamente semplice. A seconda che un prodotto CBD venga offerto come sostituto del tabacco, cosmetico, sostanza chimica, alimento o medicamento, si applicano requisiti diversi.
Per questo “il CBD è legale” è una frase generica troppo imprecisa. Più corretto è: i prodotti CBD devono essere coerenti con la rispettiva categoria di prodotto, dichiarati correttamente e conformi alle disposizioni svizzere applicabili.

Cosa dice l’UFSP su cannabis e CBD in Svizzera?

L’UFSP classifica chiaramente la cannabis in Svizzera in base al contenuto di THC. La cannabis con un contenuto di THC pari o superiore all’1 per cento è in linea di principio vietata in Svizzera. I prodotti a base di cannabis con meno dell’1 per cento di THC non sono soggetti allo stesso divieto sugli stupefacenti, ma devono comunque rispettare le regole applicabili alla rispettiva categoria di prodotto.
Questo significa che il CBD non è automaticamente libero per qualsiasi uso. È decisivo se un prodotto viene offerto come sostituto del tabacco, cosmetico, sostanza chimica, alimento, medicamento o in un’altra categoria. A seconda della destinazione d’uso valgono requisiti diversi per dichiarazione, sicurezza, pubblicità e commerciabilità.
Per i consumatori la regola più importante è semplice: fare attenzione a contenuto di THC, categoria del prodotto, dichiarazione seria e fonte svizzera. Serve particolare cautela con prodotti CBD da ingerire, inalare o accompagnati da affermazioni sulla salute, perché non ogni forma di prodotto è automaticamente consentita o sensata.
I prodotti CBD non dovrebbero quindi essere pubblicizzati o acquistati con promesse mediche, a meno che si tratti di un medicamento autorizzato. Per i normali prodotti di consumo vale: valutare con lucidità, non credere a promesse curative e usare i prodotti solo per lo scopo previsto.
Regola pratica
Con il CBD non guardare solo il nome. Sono importanti contenuto di THC, origine, dichiarazione, tipo di prodotto e fonte seria.

Il CBD fa sballare?

Il CBD non viene associato al classico effetto psicoattivo della cannabis. L’effetto inebriante della cannabis è collegato soprattutto al THC. Tuttavia il CBD non dovrebbe essere trattato come una parola wellness priva di rilevanza.
Chi utilizza prodotti CBD dovrebbe prestare attenzione alla qualità del prodotto, al contenuto di THC, alle possibili interazioni, alle istruzioni d’uso e alla propria situazione. In caso di farmaci, gravidanza, allattamento o domande di salute, è consigliabile un parere medico.

CBD e svapo

Il CBD può essere presente anche in prodotti destinati all’inalazione. In questo caso serve particolare cautela: non ogni prodotto CBD è adatto allo svapo. Oli o prodotti con sostanze veicolanti non adatte non vanno semplicemente inseriti in una e-cigarette.
Per lo svapo entrano in considerazione solo prodotti espressamente previsti per questa applicazione. Miscele incerte, esperimenti personali o la vaporizzazione di qualsiasi olio CBD non sono una buona idea.

Perché i prodotti CBD dovrebbero essere controllati seriamente

Nei prodotti CBD trasparenza e qualità sono particolarmente importanti. Contenuto di CBD, contenuto di THC, categoria del prodotto ed eventuali additivi dovrebbero essere tracciabili. Prodotti poco seri possono essere dichiarati in modo scorretto o contenere ingredienti non adatti.
Proprio perché il CBD si colloca tra canapa, lifestyle, prodotto di consumo e possibile percezione medica, serve una classificazione sobria. Nessuna promessa curativa, nessuna paura, ma informazioni pulite.
Conclusione
CBD significa cannabidiolo ed è un componente della pianta di canapa. Non è la stessa cosa del THC e non dovrebbe essere automaticamente equiparato all’effetto della cannabis.
In Svizzera, per i prodotti CBD sono decisivi soprattutto contenuto di THC, categoria del prodotto, dichiarazione e qualità. Chi usa o acquista CBD dovrebbe scegliere prodotti seri, non credere a promesse mediche e usare i prodotti solo per lo scopo previsto.

Domande frequenti

Cosa significa CBD?

CBD significa cannabidiolo, un componente naturale della pianta di canapa.

Il CBD è la stessa cosa del THC?

No. CBD e THC sono cannabinoidi diversi. Il THC è conosciuto soprattutto per l’effetto psicoattivo della cannabis.

Il CBD è consentito in Svizzera?

I prodotti a base di cannabis sono consentiti in Svizzera solo se contengono meno dell’1 per cento di THC. Inoltre, a seconda della categoria del prodotto, si applicano ulteriori regole.

Cosa dice l’UFSP su cannabis e CBD?

L’UFSP classifica la cannabis in Svizzera soprattutto in base al contenuto di THC. Sotto l’1 per cento di THC, un prodotto non è soggetto allo stesso divieto sugli stupefacenti, ma deve rispettare le prescrizioni svizzere applicabili secondo la categoria del prodotto.

Si può svapare qualsiasi olio CBD?

No. Solo i prodotti espressamente previsti per lo svapo dovrebbero essere inalati. I normali oli CBD non vanno automaticamente inseriti in una e-cigarette.