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Il vapore della sigaretta elettronica è dannoso per gli altri?

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Il vapore della sigaretta elettronica è dannoso per gli altri?

Le sigarette elettroniche non producono fumo di tabacco. Ma l’aerosol espirato non è semplicemente aria pulita. Chi svapa dovrebbe rispettare chi ha intorno.
Sigaretta elettronica su un tavolo vicino a una finestra aperta come simbolo di svapo rispettoso da Vape.ch
In breve
Le e-cigarette non producono fumo di tabacco da combustione.
L’aerosol può contenere nicotina e altri componenti.
Negli ambienti chiusi e vicino a persone sensibili, cautela e ventilazione sono la scelta corretta.
La domanda sullo svapo passivo è frequente. La risposta non deve essere allarmista, ma nemmeno superficiale. Il vapore della sigaretta elettronica non è fumo di tabacco, ma non è neppure semplice vapore acqueo.
Una risposta più corretta è questa: nello svapo non viene bruciato tabacco, quindi non si crea lo stesso fumo passivo di una sigaretta accesa. Tuttavia, l’utilizzatore espira un aerosol che può contenere componenti del liquido, inclusa nicotina se il prodotto la contiene.
Punto essenziale
Lo svapo passivo non è uguale al fumo passivo. Ma “diverso dal fumo” non significa “irrilevante ovunque e per tutti”.

Perché non è fumo di tabacco

Una sigaretta tradizionale brucia tabacco. Questa combustione produce fumo, monossido di carbonio, catrame e molti prodotti della combustione. Produce anche fumo laterale dalla sigaretta accesa.
Una sigaretta elettronica funziona diversamente. Riscalda un liquido e crea un aerosol che viene inalato e poi espirato. Non viene bruciato tabacco. Questa è una differenza centrale rispetto al fumo passivo.

Perché non è solo “vapore acqueo”

Nel linguaggio comune si dice “vapore”, ma tecnicamente si tratta piuttosto di aerosol. Può contenere sostanze dell’e-liquid, come glicole propilenico, glicerina, aromi e nicotina se il liquido contiene nicotina.
La quantità che arriva nell’aria dipende da dispositivo, potenza, liquido, nicotina, modo di svapare, dimensione della stanza, ventilazione e frequenza. Un tiro vicino a una finestra aperta non è uguale allo svapo frequente in una piccola stanza chiusa.
Troppo generico
“Il vapore della e-cigarette è completamente innocuo per gli altri.”
Meglio
“L’esposizione è diversa dal fumo di tabacco, ma rispetto e ventilazione restano importanti.”

Con chi serve più cautela?

Serve particolare cautela vicino a bambini, persone in gravidanza, non fumatori, persone con asma, problemi respiratori o forte sensibilità agli odori. Queste persone non hanno scelto di inalare componenti dell’aerosol.
Anche se il rischio è diverso dal fumo di tabacco, la regola più corretta nella vita quotidiana è semplice: non svapare direttamente accanto agli altri, non espirare verso qualcuno e ventilare gli ambienti chiusi.
Regola pratica
Non svapare dove gli altri non possono allontanarsi: auto, stanza piccola, luogo di lavoro, camera dei bambini o direttamente a tavola.

Conclusione

Il vapore della sigaretta elettronica non deve essere equiparato al fumo di tabacco. Non c’è una sigaretta che brucia, non c’è il classico fumo laterale e non c’è combustione del tabacco.
Ma l’aerosol non è aria pura. Può contenere nicotina e altri componenti. La posizione seria è quindi: non drammatizzare, non banalizzare, ventilare e non esporre inutilmente bambini, persone in gravidanza, non fumatori e persone sensibili.